Vietato ai veri panificatori!!!

Siete degli irriducibili tradizionalisti? La panificazione ha le sue regole e non vanno infrante? Ok, avete sbagliato post! Chiudete pure e arrivederci alla prossima ricetta!
Se invece non vi sconvolgete tanto a provare cose nuove, se in fondo trovate divertente stravolgere un pochino le regole siete capitati nel post che fa per voi…
Io sono di natura un’entusiasta…se scopro un nuovo giocattolo per la mia cucina lo uso fino allo sfinimento e alla noia, così in onore a queste calde giornate, al fatto che amo il pane alla follia, ma non ho alcuna intenzione di accendere il forno ecco qua il mio pane nella Versilia! Buonissimo, croccantissimo, insomma una meraviglia!
Per le dosi mi sono fatta un giretto su internet e ho trovato questo bel ricettario del forum Paperando e la ricetta è di Loryb…io però ho usato il mio solito procedimento, come faccio per il semplice pane toscano , e ho tolto il sale (che a noi non piace nel pane)… solo che poi l’ho messo in pentola anziché in forno.

Pane toscano cotto nella pentola

Ingredienti:
500 gr di farina;
325 gr di acqua;
una bustina di lievito di birra secco;
1 cucchiaino di zucchero.
Procedimento:
Mettere nell’impastatrice l’acqua leggermente intiepidita con la bustina di lievito e il cucchiaino di zucchero. Versare circa la metà della farina e farla inglobare all’impasto.
Quando l’impasto risulta sufficientemente mescolato aggiungere l’altra metà e aspettare che il tutto risulti omogeneo e liscio. Mettere a lievitare per un paio d’ore nel forno spento con la luce accesa. Trascorso il tempo di lievitazione, o comunque il raddoppio dell’impasto, sgonfiarlo e creare un filone lungo, quindi posizionarlo all’interno della pentola versilia oliata e infarinata. Mettere di nuovo a lievitare per un’oretta nel forno spento. Mettere la pentola sul fornello piccolo con il suo tipico coperchio coi buchi a fiamma massima per i primi 10 minuti, poi per un’ora al minimo, infine un altro quarto d’ora al massimo.

Simona Stentella

Sono uno storico dell’arte, ma lavoro all’accettazione dell’ospedale di Acquapendente, un paese sul confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e amo seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

Find me on: Web

10 Comments

  1. 31 Luglio 2013 / 17:04

    che simbiosi abbiamo tu ed io??? XDXDXD l'ho fatto ieri… da panificatrice con lievito madre… ma …. cotto in pentola, nel forno XDXDXD bacione gioia!!! contano molto le farine qui, se sono deboli non viene 😉

    • 31 Luglio 2013 / 17:15

      E' vero, l'avevo visto il tuo magnifico pane, ma ancora non avevo letto il tuo post perché la chicchetta ha la febbre, quindi aspettavo stasera (febbre permettendo)per farmi il mio desiderato "giretto di lettura"!!!! Sono stati due giorni molto stancanti!!! In pentola…nel forno!?!?!?! Mi hai stra-incuriosito, non vedo l'ora di leggerti! Smack smack

  2. 1 Agosto 2013 / 8:38

    Le tradizioni ci sono per essere rispettate ma vanno anche stravolte ed io sono sempre pronta a tutte le sperimentazioni. Quante ricette sono nate da un pasticcio o un tentativo ed oggi appartengono alla nostra tradizione culinaria?! Ti seguo a ruota libera! ♡

    • 1 Agosto 2013 / 18:07

      Grazie Vivi!!! Mi sono divertita da matti a prepararlo e il risultato è davvero piacevolmente inaspettato!!! 🙂

  3. 1 Agosto 2013 / 17:17

    E' un pane splendido, Simona! Seguirò il tuo sugerimento preziosissimo!
    Un abbraccio grande
    MG

  4. 1 Agosto 2013 / 18:35

    Complimenti per il fantastico risultato! Un bacio, buona serata

  5. 2 Agosto 2013 / 15:43

    Accidenti! Ma tu sei una vera professionista del pane…non è facile, non è facile per niente! A te è venuto perfetto!! Bravissima!

    • 2 Agosto 2013 / 20:05

      Non puoi capire che divertimento cucinare ste cose, senza il forno!!! Davvero da provare!!! Un bacione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *