La torta della buona educazione

La torta della buona educazione
Il titolo del post è riferito al fatto che, secondo me, una nuova forma di educazione è quella che noi mamme, ma anche babbi, nonne, insegnanti e società in generale dobbiamo sforzarci di insegnare ai nostri figli e che è quella dell’anti-spreco.
Non voglio entrare in argomenti pesanti, perché non è un blog di cucina che può trattare di questo, ma sono convinta che questa buona educazione debba partire dai gesti quotidiani, dalla raccolta differenziata, dal comprare solo il necessario…da non buttare più via nulla a cuor leggero…
E, proprio a proposito di sprechi, questa è un’altra ricetta a tema dedicata agli amanti dello svuota-frigo, come me. Perché diciamola tutta…ma quanto ci sia arrabbia quando rimane per giorni nel frigo…l’ultimo pezzetto di quello, mezza porzione di quell’altro…che nessuno in famiglia si prende la briga di ingurgitare????
Allora per non far finire nel cestino questi avanzi assolutamente ancora ottimi da mangiare, come soluzione propongo una bella torta salata, per la quale i resti di verdure, formaggi e salumi sono una base da re!

Torta salata




Ingredienti:

spinaci, io ne ho usati 300 gr (vanno benissimo sia surgelati che già cotti);
robiola, io ne avevo 100 gr;
gorgonzola, circa 100 gr;
prosciutto cotto, 2 fette;
1 uovo;
1 rotolo di pasta-sfoglia pronta;
1 mozzarella.

Le dosi sono assolutamente indicative, proprio perché ho usato delle rimanenze.


Procedimento:
Scongelare gli spinaci al microonde e strizzarli bene dalla loro acqua. Mettere in una terrina tutti gli ingredienti, tritati grossolanamente, lasciando fuori solo la mozzarella, mescolare bene, assaggiare dopo aver aggiustato di sale e stenderli sulla base di pasta sfoglia.
Richiudere leggermente gli angoli della pasta sfoglia sul composto. Aggiungere sulla superficie la mozzarella a pezzettini. Ottima sia calda che fredda.





Cottura:
Forno statico a 180° per 15 minuti, poi alzare il forno a 200° fino alla doratura desiderata.

Simona Stentella
Simona Stentella

Ciao, sono Simona e abito in un incantevole paesino ubicato al confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

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13 Comments

  1. 18 Maggio 2013 / 16:15

    Bella idea questa torta svuota frigo hai ragione buttar via le cose e un veropeccato spesso si cucinano cose ottime con quello che abbiamo in frigo e dispensa

  2. 18 Maggio 2013 / 17:30

    Mi sono iscritta il giorno stesso in cui tu mi hai contattato, non so xkè non mi vedi…provo a fare una cosa…

  3. 18 Maggio 2013 / 17:40

    Ci vorrebbe pochissimo impegno, ma sapessi quante volte butto via le cose scadute in dispensa, e non mi ci do pace!!! Ti mando un grosso bacio

  4. 18 Maggio 2013 / 18:56

    concordo pienamente con quanto dici, io riciclo di continuo, ecco perchè il mio compagno mi ha chiesto di scrivere le ricette che faccio, perchè una volta mangiate, non le rimangia più 🙂 MI sono unita ai tuoi follower, credevo di averlo già fatto, perdono! Spero ti faccia piacere ma ho citato te ed il mio blog nella ricetta dello sciroppo alle rose, visto che sei stata tu a farmela venire in mente! Tanti baciotti!

  5. 18 Maggio 2013 / 19:11

    Ottima idea davvero! Anche io detesto gettare il cibo nella spazzatura. Devo dire che mi capita davvero di rado, ma quella della torta rustica è un'ottima idea nel caso mi dovessi trovare a rischio spreco!

  6. 18 Maggio 2013 / 20:22

    Ahahahah…è vero! Io commentavo da te e tu da me nello stesso momento! Molto carina questa cosa! Mi fa molto piacere cara Viviana, anche se io ho fatto ben poco, le tue idee sono meravigliose e davvero genuine! Un bacio grande! 🙂

  7. 18 Maggio 2013 / 20:26

    La soddisfazione maggiore ce l'ho quando cucino queste cose, magari poco elaborate e poco originali, ma di grande utilità nell'ottica di una buona amministrazione della dispensa! Ti auguro una buona serata!

  8. 20 Maggio 2013 / 12:59

    in questo momento storico più che mai non dobbiamo sprecare nulla e riciclare il possibile, brava

  9. 20 Maggio 2013 / 16:05

    Grazie Enrica, io ci credo fermamente, come credo anche sia un nostro dovere trasmettere questa forma di rispetto alle generazioni future! Ti mando un bacione