Pizza di Pasqua dolce

Pizza di Pasqua, un dolce della tradizione viterbese.

Vi lascio la ricetta della pizza di Pasqua dolce,tipica del viterbese e delle zone umbre,che non manca mai dalle nostre tavole in questo periodo.
Per la tradizione noi la mangiamo durante la colazione di Pasqua per accompagnare i salumi, ma anche le uova di cioccolata!

Ho trovato questa ricetta nel blog Anice e cannella e l’ho seguita alla lettera, variando solo alcuni piccoli dettagli come la dose e il tipo di farina, utilizzando il lievito disidratato, modificando appena la combinazione dei liquori, omettendo lo strutto e trasformandolo tutto in burro.

Il risultato è stato sorprendente…identica a quella acquistata al forno, nel sapore e nell’aspetto e con in più la soddisfazione,davvero indescrivibile, di averla fatta in casa!

 Pizza di Pasqua dolce della Tuscia

Ingredienti
600 gr di farina 00
150 gr di zucchero
100 gr di burro
16 g di lievito di birra secco
4 uova
100 ml di acqua
un pizzico di sale
aromi
(la scorza di un’arancia e di un limone grattugiato
cannella in polvere, uno o due cucchiai
un po’ di noce moscata gratatta
un cucchiaio abbondante di semi di anice
 1 cucchiaio di alchèrmes
1 cucchiaio di mistrà
1 cucchiaio di vin santo
1 cucchiaino di aroma naturale di mandorla amara
2 cucchiaini di aroma naturale di vaniglia)


Procedimento
Per prima cosa mettere tutti gli aromi e i liquori insieme insieme, poi mettere nell’acqua il lievito in polvere con 2 cucchiaini di zucchero e aspettare fino a che non si sia formata una schiuma abbondante.
Pre-impasto
Mescolare 100 gr della farina con il lievito sciolto nell’acqua tiepida e mettere a riposare per circa mezz’ora in una ciotola coperta dalla pellicola nel forno spento con la luce accesa.
 
Impasto
Prendere le uova e montarle bene con lo zucchero.
Riprendere il panetto, metterlo nella ciotola dell’impastatrice e versarci sopra le uova montate, il sale, la farina rimanente e far amalgamare bene a velocità medio-bassa.
Unire gli aromi e attendere che l’impasto li raccolga e li amalgami bene.
Quando l’impasto sarà ben mescolato unire il burro morbido e attendere che venga assorbito completamente.
Li’impasto sarà molto lento e si attaccherà al gancio un po’ senza però incordarsi completamente.
Lasciar riposare circa 45 minuti coprendo la ciotola con della pellicola.
Metterla a lievitare in forno spento e con la luce accesa.
Riprendere l’impasto e rovesciarlo su un piano un po’ unto e cercare di formare una palla.
Metterla nella ciotola svasata di alluminio tipica della pizza di Pasqua, dopo averla imburrata e infarinata.
La dimensione della ciotola
(quelle di alluminio leggero, leggero svasate vero l’alto
che si usavano una volta e costano pochissimo)
deve essere di: base inferiore cm15, base superiore cm 21, altezza 10 cm circa.
Riporre di nuovo l’impasto nel forno spento (sempre con la luce accesa)
Attendere che la lievitazione faccia crescere la pasta oltre il bordo superiore formando una bella cupoletta.
Cottura 
Quando si è raggiunta la giusta lievitazione si estrae la teglia,
si accende il forno a 190° in forno statico per 45 minuti circa.
Il seguente passaggio ( suggerito da Paoletta ) per la cottura è fondamentale…
accendere il forno e lasciare che si infuochi con lo sportello appena aperto.
Infornare già dopo qualche minuto e versare sul fondo del forno un bicchiere di acqua chiudendo velocemente lo sportello.
L’acqua a contatto con la superficie infuocata si trasformerà in vapore all’istante permettendo di mantenere il giusto grado di umidità all’interno del forno.
A questo punto non aprire mai fino alla fine della cottura.
(Il colore molto scuro della superficie è causato principalmente dalla presenza della cannella)
Prima di estrarre fare la prova stecchino.

Simona Stentella
Simona Stentella

Sono uno storico dell’arte, ma lavoro all’accettazione dell’ospedale di Acquapendente, un paese sul confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e amo seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

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26 Comments

  1. 10 Aprile 2014 / 7:04

    Quest'anno a Pasqua non cucinerò, ma potrrei prepararla per Pasquetta, brava Simo ti è venuta veramente bene 😉

  2. 10 Aprile 2014 / 7:09

    ciao Simona grazie per questa bella ricetta…io non la conoscevo!come stai?tutto bene la piccola?bacioni e buona giornata:)

  3. 10 Aprile 2014 / 7:39

    Simo anche io l'ho fatta ma la mia è quella di Tivoli! Che bella che è, voglio provarla!

  4. 10 Aprile 2014 / 7:54

    ora la faccio leggere a mia mamma e sento se è uguale!!! :-)))
    se non ripasso: buona Pasqua! Se ripasso te lo scriverò di nuovo!

  5. 10 Aprile 2014 / 8:11

    Uaahhhhhhhh deliziosa, bravissima………

  6. 10 Aprile 2014 / 8:19

    Conosco questo dolce perchè son parecchi anni che seguo il forum di Coquinaria. Lì si fanno periodicamente raduni ai quali ci si incontra, c'è gente che viene da tutte le parti d'Italia ed ognuno porta le specialità del luogo. Mi ha sempre incuriosito il nome pizza…che a me fa pensare ad una cosa bassa bassa. Ti è venuta meravigliosamente bene !

  7. 10 Aprile 2014 / 16:51

    Aspetto meraviglioso!! anche iol'ho vista da Paoletta e sto meditando di farla!!
    Buona serata,
    Elisa

  8. 11 Aprile 2014 / 6:21

    Complimenti Simona, è davvero splendida, fuori e dentro…bravissima!!!
    Bacioni…

  9. 12 Aprile 2014 / 17:13

    Che delizia!!! Ti e' venuta super sofficiosa, che meraviglia! Mi verrebbe voglia di provarla col lievito madre…. Buon fine settimana!

  10. 13 Aprile 2014 / 8:27

    Ottima, ma non dovendoli mangiare dolci a casa non si fanno quasi mai salvo se ho i miei a cena loro si vogliono il dolce. Buono questo lo salvo negli appunti. Buona doemnica delle Palme.

  11. 13 Aprile 2014 / 19:43

    Una meraviglia!!! ti è riuscita benissimo è perfetta!!!! compimenti!!!
    A presto ….

  12. 13 Aprile 2014 / 19:47

    Ciao Simo! 🙂 Che buona deve essere e poi la tua è perfetta, bellissima! 😀 Complimenti tesoro, ti abbraccio forte e ti auguro una splendida settimana <3 Bacini alla tua dolcissima Chicchetta <3 <3 <3

  13. 14 Aprile 2014 / 7:05

    Ma quanto sei brava Simo????
    E' spettacolare…. complimenti!!!!
    Un abbraccio

  14. 14 Aprile 2014 / 12:38

    Che aria di primavera di respira in queste foto 🙂 Questa pizza pasquale è golosissima e poi davvero bella!!!I miei complimenti!!! 🙂

  15. 14 Aprile 2014 / 16:06

    Ciao Simo, prima di tutto ti faccio i complimenti ho visto il video di Alicetv, che bello chissà che emozione, brava davvero, e poi che dire questa pizza di pasqua dev'essere uno spettacolo!! un abbraccio Dani 🙂

  16. 15 Aprile 2014 / 13:41

    Bellissima e tanto soffice. Ti è venuta molto bene 🙂
    Un bacio grande!

  17. m
    13 Marzo 2018 / 19:59

    bellissima ricetta non vedo l’ora di provarla…ma ho un unico dubbio non saranno troppi 16 grammi di lievito secco o ha bisogno di cosi tanto lievito? complimenti per le ricette molto sfiziose

    • 13 Marzo 2018 / 21:38

      Ciao! Grazie mille ☺️
      Allora si, per la ricetta ce ne vuole così tanto. Se usi quello fresco 30-35 g. Questa è una ricetta antica. Una volta non si guardava molto alla quantità di lievito. Il dolce cresce moltissimo e rimarrà leggerissimo.
      Per la pizza, il pane e comunque per i lievitati in genere anche io uso pochissimo lievito (di solito), ma per questo dolce ci vuole 😊

      • M
        14 Marzo 2018 / 10:31

        grazie per la delucidazione quest’anno volevo provare la pizza dolce ma vedo tanta disparità per quanto riguarda le dosi del lievito ho trovato una ricetta umbra di todi che ne mette ben 4 cubetti di lievito fresco ..essendo neofita preferisco chiedere a chi ha più esperienza di me

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