Frittata ricca con salame e patate

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Le mie estati erano piene di sole, di prati e di sudore. Le mie estati erano silenziose, lunghe e traboccanti di libri. Le mie estati erano per i sogni e per i cieli azzurri striati di bianco osservati a faccia in su mentre mi rotolavo nell’erba del giardino dietro casa.
E c’erano lettere da scrivere per le mie amiche del mare che presto avrei rivisto, c’erano nell’aria i profumi delle verdure estive cotte per la cena e passeggiate intorno casa la sera insieme ai miei.
C’era una grande lentezza e una grande leggerezza…e sopra a ogni cosa l’incessante canto dei grilli.

Sono convinta che ci preoccupiamo troppo di far divertire i nostri figli, di farli socializzare, di occupargli le giornate. Corriamo dietro a mille attività forse solo per colmare il senso di colpa che abbiamo per il tempo dedicato al lavoro. E quando ci prendiamo un po’ di spazio per noi l’unico modo per farlo senza cadere nella trappola del rimorso è tenerli occupati dicendo…è per il loro bene!

Ma sapete che vi dico? Io fino alle elementari non avevo l’amichetta del cuore e all’asilo ci andavo ogni tanto…giocavo in casa sola e mi inventavo mille storie ogni giorno diverse.
Le statuine del presepe erano il mio gioco preferito mi servivano per giocare al “ballo” e quando ho avuto 6 anni ho iniziato le elementari senza nessun trauma…incredibile, ma vero!
Le mie due vicine di banco, Michela e Fabiana diventarono le mie migliori amiche per ben due anni!

A otto anni mi sono trasferita ad Acquapendente, non avevo più l’amichetta del cuore ed era tutto da ricominciare, beh non ci crederete ho socializzato!!! Mi sono fatta nuove amiche e nuovi amici, si…ma continuavo comunque a passare alcuni pomeriggi da sola in casa fantasticando e inventandomi giochi. Avevo un sacco di tempo per pensare, avevo tempo per respirare l’estate, assaporare le sensazioni che mi trasmetteva e di cui mi riempivo la testa e i polmoni.

Perché parlo di tutto questo?
Perché anche io mi preoccupo di non far divertire Margherita a sufficienza e a volte passo notti insonni pensando ai giorni di asilo che le ho fatto perdere, alle feste a cui siamo mancati, al corso che non le ho fatto fare, ma poi mi fermo e dico…

E se a me avessero tolto quei pomeriggi di sole magnifici passati a legare e suonare con la bocca i fili d’erba? Quelle giornate passate a raccogliere fiorellini da mettere nei barattoli vuoti che la mamma mi dava con un dito di acqua dentro? Se mi avessero tolto le passeggiate serali durante le quali mi beavo della luce intermittente di mille lucciole e del cielo stellato?
E sapete che vi dico?
Margherita le lucciole non le ha ancora mai viste perché la sera a passeggiare non ci andiamo mai!
Troppo stanchi del giorno, troppo preoccupati di crearle nuovi divertimenti già confezionati per il giorno dopo.
Allora penso che, nonostante i nuovi metodi e le nuove mode, io Margherita la tengo ancora un po’ con me ad “annoiarsi”...e magari salterà la prossima festa in piazza, ma io stasera la porto a vedere le lucciole.
E perché no?!?
Domani è Domenica, ci sveglieremo con calma, prepareremo due fette di pane, ci metteremo dentro una bella frittata, prenderemo una coperta e andremo al boschetto a fare “solo un pic nic”!

Io scommetto che ci divertiremo un mondo!

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Questa è una frittata ricca e golosa con salame e patate.

Buona, buona…e mi sbilancio nel dire: ancora più buona fredda che calda, perfetta per questo periodo, ma anche per un buffet.

Frittata di patate e salame

(dosi per 4 persone)

Ingredienti

4 Uova grandi
2 Patate piccole
150 g di Salame Ungherese
Sale q.b.
Olio Extravergine D’Oliva per ungere la padella

Procedimento

  1. Rompete le uova in una ciotola. Sbattetele con una frusta e unite il sale.
  2. Pelate due piccole patate e grattugiatele molto sottilmente.
  3. Tagliate a fette il salame e poi ricavate delle listarelle. Unite le patate grattate e le uova sbattute.
  4. Sbattete il composto, quindi mettete un pochino di olio extravergine di oliva in una padella e accendete il fuoco. Quando l’olio sarà ben caldo versate il composto nella padella.
  5. Mettete un coperchio e fate cuocere a fuoco lento per circa una ventina di minuti capovolgendo la frittata appena l’uovo sulla superficie si sarà un po’ rassodato. Proseguite la cottura fino a che entrambi il lati risulteranno ben coloriti.

Nota bene
Per far diventare alta e spumosa la frittata sbattete molto bene e a lungo le uova. Servite la frittata anche tiepida o fredda.

La ricetta la trovate anche su IFood.

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Buon fine settimana a tutti!

Firma 2

Simona Stentella

Sono uno storico dell’arte, ma lavoro all’accettazione dell’ospedale di Acquapendente, un paese sul confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e amo seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

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2 Comments

  1. 10 Lug 2016 / 9:33

    Simo come hai ragione…il tempo vola e ti renderai conto di come in un battibaleno Margherita sarà cresciuta e tanti momenti sembreranno volati via…io spesso mi soffermo a guardare mia figlia che è ormai una donna e mi dico: ma come è successo…il tempo è volato e non me ne sono quasi resa conto!
    Quindi goditi appieno tutto, questi momenti sono belli, unici e speciali…
    E poi che dire?! Un po’ di sano ozio fa sempre bene
    Ti abbraccio forte forte e…come ti ruberei volentieri un bel pezzo di frittata!
    Bacione

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