Macedonia mascherata

Oggi è una giornata stupenda, così abbiamo deciso di prendere la Chicca e, senza alcun progetto, siamo usciti…passeggiatina intorno casa, tappa dai bisnonni e sono arrivate in un attimo le 11 e 30…la scelta era tra tornare a casa, accendere il barbecue e cuocere un po’ di carne o andare dalla nonna e farle improvvisare un pranzetto dell’ultimo minuto…chissà cosa abbiamo deciso????
Esatto, la mia mamma è un vero asso per i pranzi inaspettati…riesce a tirare sempre fuori l’impossibile e così è stato!!!
Al dolce però ci ho pensato io che stamani di buon’ora, mentre gli altri due ghiri dormivano nel lettone, sono scesa e ho cercato di tirare fuori qualcosa dai resti di una colomba e una scatola di pesche sciroppate aperte ieri…beh sono le ricette che mi danno più soddisfazione, perché nascono senza alcun progetto, solo con lo scopo di non buttare via nulla…il risultato non è stato niente male…fresca e golosa…

Macedonia mascherata



Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia;
1 barattolo di pesche sciroppate;
1 barattolo di ananas sciroppato;
una base di pan di spagna oppure resti di colombe pasquali, panettoni etc…..;
zucchero;
1 scatoletta di panna da montare da 200ml;
280 gr di ricotta;
1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia;
qualche amaretto.

Procedimento:

Prendere un rotolo di pasta sfoglia surgelata. Una volta scongelato (circa un’oretta), ritagliarlo e cospargerlo di zucchero, quindi infornarlo a 200° per una ventina di minuti.
Mettere sul fondo di una teglia o in coppette individuali la base di pan di spagna.
Montare la panna e unirla delicatamente alla ricotta schiacciata con una forchetta, zuccherata e a cui si è aggiunto un cucchiaino di essenza naturale di vaniglia.
Aggiungere le pesche e l’ananas tagliati a pezzettini e scolati dal loro sciroppo.
Unire gli amaretti sbriciolati e versare il composto sulla base. Decorare con gli amaretti sbriciolati e interi e con la pasta sfoglia.

N.B. La macedonia può tranquillamente essere fatta con frutta mista e fresca.
Si può anche, a piacere, spolverizzare la frutta, tagliata a pezzetti, con zucchero e un po’ di rum per renderla ancora più particolare.
Non ci sono dosi nello zucchero per l’ovvio motivo che è a gusto personale. Io ne ho messo tre cucchiaini abbondanti per condire la ricotta e altri tre per la pasta sfoglia.

Simona Stentella

Sono uno storico dell’arte, ma lavoro all’accettazione dell’ospedale di Acquapendente, un paese sul confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e amo seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

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