Voglia di tradizione…

Il tempo vola via che è una bellezza…mi pare ieri che, con trepidazione, aspettavo di questi tempi  che Margherita decidesse di venire al mondo.
Proprio il 4 Maggio di due anni fa ci chiedevamo anche, con mio marito, quando maledizione sarebbero arrivati i divani!!!
Più tardi…sempre quel giorno…trrrrr trrrrrrrrrrr vibrazione del cellulare con arrivo di un sms…”gentile cliente bla bla bla….bla bla bla….i divani arriveranno il 6 Maggio!!!!”Ancora mi ricordo i salti di gioia!
La casa nuova era pronta, il trasloco fatto…la cameretta pronta…la valigia per l’ospedale pronta….mancava solo lei!!!
Che bei ricordi, carichi di attesa, agitazione, gioia immensa e tanta paura!
Se dovessi associare il ricordo ad un profumo e un sapore…lo assocerei ad una ricetta che più classica non c’è…Il Buccellato dell’Artusi!
La ricetta la conoscono tutti, ma io ogni tanto la dimentico, mentre invece ha il sapore dell’infanzia…del passaggio tra le generazioni…la faceva mia nonna, mia mamma e ora la faccio io a Margherita…e nel metodo classico!
Niente impastatrice, niente sbattitore ….nessun macchinario, solo gli ingredienti, una forchetta e il forno caldo…

Buccellato (o ciambella) dell’Artusi

Ingredienti:
500 gr di farina 0;
180 gr di zucchero;
90 gr di burro;
2 uova intere;
la buccia grattugiata di 1 limone;
latte q.b.;
15 gr di cremor tartaro;
5 gr di bicarbonato.
(in sostituzione del cremor tartaro e bicarbonato si può mettere 1 bustina di lievito per dolci)
Procedimento:
Si mette la farina in un recipiente, si scava una buca in mezzo e ci si aggiunge il burro sciolto, le uova e lo zucchero. Poi si prende una forchetta e si mescola aggiungendo il latte quanto basta per aiutarsi a mescolare. Quando si è formata una palla della giusta consistenza si aggiunge il lievito e la buccia del limone grattugiato e si impasta per un’altra decina di minuti. Poi si da all’impasto la forma di una ciambella e si mette dentro uno stampo imburrato e infarinato
Cottura: Forno statico 180° per circa 40-45 munti.
N.B. Si….è più consistente dei normali dolci, non c’è un errore nelle dosi! Il buccellato artusiano non si versa nello stampo, ma si manipola e poi si mette nello stampo! 

Simona Stentella

Sono uno storico dell’arte, ma lavoro all’accettazione dell’ospedale di Acquapendente, un paese sul confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e amo seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

24 Comments

  1. 4 maggio 2013 / 19:00

    Che bello il tuo racconto per una famiglia l arrivo di un bimbo è la cosa più magica e meravigliosa

    • 5 maggio 2013 / 3:17

      grazie…sai com'è, ogni volta che arrivano le ricorrenze…i ricordi si affollano nella mente e nel cuore! Buon fine settimana!

  2. 5 maggio 2013 / 7:39

    Tutto straordinario!!!
    Una fetta di ciambella a colazione con una tazza di latte-caffè è l'ideale per carburare la giornata.
    Ciao Nadia

    • 5 maggio 2013 / 14:19

      Ci puoi scommettere cara Nadia…a volte cerchiamo talmente tanto gusti nuovi che ci scordiamo quelli vecchi e rassicuranti! Poi si affronta la giornata con il piede giusto…nella mente e nella pancia! Un bacione!

  3. 5 maggio 2013 / 14:08

    Ciao Simona!! grazie di averci raccontato questo bellissimo ricordo!! questa ciambella nel latte dev'essere spettacolare!! 😀
    baci
    Dani

    • 5 maggio 2013 / 14:21

      Decisamente avvolgente! Stamani l'abbiamo gia fatta fuori quasi la metà! Qui ci salta la prova costume! 🙂 un abbraccione!

  4. 6 maggio 2013 / 11:35

    che bel post pieno di tenerezza!!!e di bontà….un abbraccio..

  5. 6 maggio 2013 / 13:52

    Ma allora non sono solo le date i nostri punti in comune!!!! Che bello Simona! Buona la ricetta, da provare!
    Mi unisco anch'io al tuo blog, a presto!

    • 6 maggio 2013 / 18:08

      Ciao Valentina che piacere la tua visita! Si, è vero penso anche io che abbiamo diverse affinità!!!Un bacione grandissimo!

  6. 6 maggio 2013 / 18:30

    Complimenti per lo splendido racconto e la fantastica delizia!!! Un abbraccio e buona serata

  7. 7 maggio 2013 / 15:29

    non conoscevo questa ricetta, ma la proverò sicuramente! ciao cara, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, se ti va di venire da me mi fa molto piacere, a presto! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/

    • 7 maggio 2013 / 19:57

      Ciao Vanna, piacere di conoscerti…è una ricetta molto semplice, ma molto appagante! Un abbraccio.

  8. 8 maggio 2013 / 20:09

    Ciaooo quando è nata la tua bimba precisamente?I miei gemellini ormai hanno 4 anni e mezzo e ricordo sempre quel bellissimo giorno..un emozione unica vero?Sai che non ho mai provato questa ricetta?Mi piace un sacco devo proprio farla!Grazie ciaoo notte

    • 9 maggio 2013 / 3:51

      E' nata il 12 Maggio…è stata un'esperienza davvero sconvolgente e travolgente! Bellissima!!! 🙂 La ciambella ti consiglio di provarla perché è veloce, semplice e ha quel gusto di cose semplici…di una volta! Un bacio grandissimo

  9. 28 ottobre 2013 / 9:10

    ottimo e ben presentato… giustissima la nota 😉 brava tesoro!

  10. 29 ottobre 2013 / 9:16

    Eccomi, Simona!!! Felicissima che tu l'abbia riproposta su Fb! E' una ciambella magnifica. Hai ragione. I sapori di una volta sono intramontabili!
    Bacio grande
    MG

    • 29 ottobre 2013 / 18:32

      Ogni volta che l'assaporo, mi prende un senso di pace, di serenità….potere dei sapori…e dei ricordi!!!

  11. 29 ottobre 2013 / 14:01

    che belli questi ricordi… spero di viverli presto anche io cara Simo…. latito, perdonami ma sto pensando a aqualcosa che coinvolge noi due… il mio cervello è sempre in movimento 🙂
    Il buccellato in Sicilia è una cosa diversa sai?? Ma il tuo mi ispira pure e parecchio.
    Ti abbraccio forte fortissimo ed a presto, scapo da un'amica per preparare i costumi per i suoi cuccioli

    • 29 ottobre 2013 / 18:35

      Vedrai che sarà così tesoro!!! Non preoccuparti di nulla Vivi…e vai tranquilla, tu chiama e io rispondo!!!!! 🙂
      Il buccellato è la ciambella nell'antico libro artusiano….in sicilia non ne so nulla, ora mi hai incuriosito! Mi devi raccontare di cosa si tratta! Un supermegabacione!!!!

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