Polpo al pomodoro

Riprendiamo il filo e ricominciamo da dove avevamo interrotto.
Molte cose sono accadute dall’ultima pubblicazione e la novità principale è che La casa del coniglio bianco torna ad essere di nuovo indipendente.
Capita nella vita che alcune strade che vengono battute e che danno tanta gioia e tanto entusiasmo ad un certo punto non vadano più bene per noi. L’essere umano è strano, è in continuo mutamento, in continua evoluzione e come cambiano le stagioni, così cambiamo noi.

La vita si ascolta così come le onde del mare… Le onde montano… crescono… cambiano le cose… Poi, tutto torna come prima… ma non è più la stessa cosa…

(Alessandro Baricco)

Passiamo alla ricetta…

Il polpo al pomodoro è un piatto che amo alla follia ed è perfetto anche per le grandi occasioni!
E’ buonissimo e la scarpetta col sugo è d’obbligo (altrimenti ti perdi la metà del gusto!).
Aggiungo inoltre, e il che non guasta nel mio metro di giudizio, che è facilissimo da preparare, visto che se ne deve stare lì, per un’oretta e mezza, a cuocere da solo mentre noi possiamo fare tantissime altre cose.

Polpo al pomodoro

Ingredienti per 2-3 persone

500 g di polpo
5 cucchiai di olio e.v.o.
1 scalogno
1 barattolo di pomodori pelati (450 gr circa)
2 spicchi di aglio
sale
pepe
1 foglia di alloro
prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco.
Procedimento
  1. Pulite il polpo, Potete usare anche quelli già puliti e congelati. In questo caso aspettate che si scongeli.
  2. Mettete a soffriggere nell’olio l’aglio schiacciato e lo scalogno tagliato a fettine.
  3. Unite i pomodori, l’alloro intero, il sale, il pepe e lasciate andare per un po’.
  4. Aggiungete i polpi e il vino, mescolate e mettete il coperchio.
  5. Cuocete per un’oretta e mezza senza scoprire se non per pochissimi momenti (solo per controllare che non si asciughi troppo il sugo, ma il minimo indispensabile).
  6. Terminate la cottura con una spolverata di prezzemolo secco ( se ne avete di fresco è meglio!) e servite.

Simona Stentella

Sono uno storico dell’arte, ma lavoro all’accettazione dell’ospedale di Acquapendente, un paese sul confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Amo la tranquillità, le cose semplici e amo seguire le mie passioni, che sono la cucina, la fotografia, l’arte.

Find me on: Web

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *